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AssoPensBdS

L’associazione ex Dipendenti del Banco di Sicilia, costituita nel dicembre del 1945, è un organismo rappresentativo dei Pensionati del Banco di Sicilia.

Regolamento

Nuovo Regolamento del Fondo di Solidarietà approvato nell'Assemblea Generale dell'11 giugno 2016 e confermato dal parere legale dell'avv. Teresa Sciortino del 20 dicembre 2016. 

  

                                  NUOVO REGOLAMENTO DEL FONDO DI SOLIDARIETA'

Art. 1
Il Fondo di Solidarietà, istituito dall’Associazione fra i Pensionati del Banco di Sicilia con delibera del suo Consiglio Direttivo del 26 Febbraio e 9 Ottobre 1986, assume la denominazione a decorrere dal I Gennaio 2016, “Fondo di solidarietà fra ex dipendenti e dipendenti del gruppo Unicredit” con sede a Palermo.
Ad esso possono aderire tutti coloro che non abbiano compiuto il 67° anno di età.
L’iscrizione è stata estesa fino al compimento del 70° anno di età, pagando in un'unica soluzione i contributi mensili, maggiorati degli interessi stabiliti di anno in anno dal Comitato di Gestione, a partire dal 67°anno di età.
Gli ex dipendenti del BdS si impegneranno a chiedere l’iscrizione all’Associazione ex Dip. BdS all’atto della cessazione del rapporto di lavoro.
Tutti i predetti potranno chiedere l’adesione per i loro coniugi ed i loro congiunti che per documentati motivi previsti dalle vigenti norme relative a concessioni di pensione, possono essere considerati prevedibili futuri titolari di pensione di reversibilità.

Art. 2
Il Fondo di Solidarietà persegue esclusivamente finalità di solidarietà verso gli associati e non ha fini di lucro. Resta escluso l’esercizio di ogni attività avente carattere speculativo.
Il Fondo è costituito a tempo indeterminato.

Art. 3
Al verificarsi del decesso degli aderenti verrà corrisposta , agli aventi causa degli stessi (vedi artt.  11 e 12) la somma di euro 8000,00 o la somma di euro 6.500,00 o di euro 3.250.00 al fine di sopperire alle spese urgenti conseguenti al lutto.
L’ammontare da corrispondere in euro 8000,00 o 6.500,00 o 3.250,00 sarà prescelto all’atto dell’adesione al Fondo stesso e non potrà essere esercitata nessun’altra opzione trascorsi sei mesi dal versamento della  prima rata.

Art. 4
Il beneficio prescelto non verrà corrisposto se l’evento luttuoso si verificherà prima del pagamento delle prime sei rate.

Art. 5
Il Fondo provvederà  all’adempimento dei propri fini istituzionali con l’utilizzazione dei contributi mensili corrisposti dagli aderenti secondo le misure stabilite nell’acclusa tabella, che è parte integrante del Regolamento, mediante accredito bancario diretto sul conto corrente del Fondo; delle rendite provenienti dall’investimento delle eventuali disponibilità eccedenti la necessità di esborsi.
Il patrimonio del Fondo di Solidarietà è costituito dall’ammontare dei risultati di ciascun esercizio. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi o riserve durante la vita del sodalizio.

Art. 6
Il pagamento del beneficio, di cui all’art. 3, sarà effettuato a condizione che l’iscritto sia in regola con tutti i pagamenti. Il mancato pagamento di sei o più quote mensili, comporta l’automatico decadimento dalla qualità di iscritto e dei relativi diritti.

Art. 7
Il pagamento delle quote mensili dovrà essere effettuato mediante bonifico periodico mensile sul c/c indicato. In caso di ritardo nei pagamenti, verranno applicati gli interessi di mora, nella misura stabilita di anno in anno dal Comitato di Gestione.

Art. 8
Chi recede volontariamente dal Fondo non avrà diritto alla restituzione dei contributi versati.

Art. 9
All’atto dell’adesione al “ Fondo” ogni aderente dovrà designare la persona a cui dovrà pervenire l’importo del beneficio prescelto all’atto dell’iscrizione.
La designazione dovrà essere effettuata sul modulo apposito datato e firmato da chiudere in busta. Tale busta sarà dall’aderente firmata sui lembi di chiusura e sul suo prospetto dovrà recare l’indicazioni delle generalità dello stesso. 
La Segreteria apporrà sui lembi della busta il timbro del ” Fondo” ed il  Presidente apporrà la propria firma ove non sia stata apposta sui lembi la firma dell’aderente.
L’aderente potrà modificare in ogni tempo la volontà espressa, facendo pervenire la busta, con la nuova disposizione, a mezzo plico raccomandato all’ufficio Segreteria del Fondo.

Art. 10
Le buste di cui all’articolo precedente, appena pervenute al Comitato di Gestione, saranno registrate cronologicamente e conservate in apposito casellario, disposte in ordine numerico. Tale casellario sarà chiuso a doppia chiave, di cui una sarà tenuta dal Presidente e l’altra dal collaboratore incaricato dell’aggiornamento del casellario stesso. L’estrazione delle buste in argomento dal casellario e il contemporaneo discarico dal registro cronologico avverranno a ricezione del certificato di morte dell’aderente o del familiare aggregato o, in caso di mutate designazioni, come dall’art.9.

Art. 11
Alla certificazione del decesso di un aderente o di un familiare aggregato, estratta la busta intestata allo stesso, verrà dato immediato pagamento del beneficio alla persona designata, previo accertamento della correntezza dei pagamenti dei contributi. Il beneficio potrà essere corrisposto, agli aventi diritto, entro e non oltre i cinque anni successivi al decesso del socio. In caso contrario, i contributi versati resteranno acquisiti al patrimonio del Fondo.

Art. 12
In mancanza della designazione di cui ai precedenti articoli il beneficio sarà devoluto ai successibili nell’ordine di cui all’art.565 del C.C., o secondo eventuali disposizioni testamentarie del de cuius.


Art. 13
All’amministrazione del “ Fondo “ provvede un Comitato di Gestione.
Il Comitato di Gestione è così composto: cinque Componenti da designare fra i pensionati, da due da designare fra il personale in servizio tutti iscritti al Fondo e residenti a Palermo e dal Presidente della Associazione ex dipendenti BdS anche se non iscritto al Fondo.
Fra i Componenti eletti del Comitato di Gestione sarà prescelto il Presidente ed il Vice Presidente.
Il Presidente, il Vice Presidente e il Comitato di Gestione vengono nominati unitamente al Collegio dei Revisori per un periodo di cinque anni mediante elezione da parte dei soci aderenti al Fondo di Solidarietà. 
Le cariche di Presidente, Vice Presidente, Comitato di Gestione e Collegio dei Revisori sono gratuite. 
Il Collegio dei Revisori è composto da tre elementi effettivi più un supplente, che alla prima riunione nominano il Presidente.
La sostituzione di un componente del Comitato di Gestione avviene nell’ordine delle preferenze elettorali.

Art. 14 
Il Comitato di Gestione sovrintende le ordinarie incombenze amministrative ed autorizza le spese che esulano il Bilancio di previsione approvato dall’Assemblea Generale dei Soci su proposta del Comitato di Gestione. 
Il Comitato di Gestione si riunisce ordinariamente ogni due mesi. La seduta è valida se sono presenti quattro Componenti più il Presidente o in mancanza il Vice Presidente. Le deliberazioni vengono adottate a maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il Comitato di Gestione può essere convocato straordinariamente dal Presidente ogni qual volta lo ritenga opportuno o quando sia espressamente richiesto da almeno tre Componenti del Comitato di Gestione.

Art. 15 
Il presidente del Comitato di Gestione rappresenta il Fondo e ne coordina l’attività. Rientra nelle attività del presidente:
Firmare gli atti e la corrispondenza del Fondo;
Convocare e presiedere le riunioni del Comitato di Gestione;
Sorvegliare l’esatta esecuzione delle decisioni del Comitato di Gestione.

Art. 16 
Le somme provenienti dagli introiti di cui all’art. 5, dovranno essere accreditate in un c/c intrattenuto presso una banca di primaria importanza intestato “Comitato di Gestione del Fondo di Solidarietà”. 
Gli utilizzi del conto con firma disgiunta del Presidente e del Vice Presidente del Fondo di Solidarietà, saranno effettuati mediante disposizione di pagamento o con assegni bancari. Tali utilizzi saranno autorizzati da apposito mandato di pagamento interno a firma del Presidente o del Vice Presidente e da un componente del Comitato di Gestione.
Il Comitato di Gestione potrà investire parte delle disponibilità:
Direttamente in titoli emessi dagli Stati o garantiti dagli stessi, o di enti pubblici, banche e primarie aziende residenti nell’ambito della UE con rating elevato e il totale della componente azionaria non potrà superare il 20% dell’ammontare della voce “Fondo di Solidarietà” risultante in Bilancio.
In fondi comuni di investimento mobiliari, in gestioni patrimoniali e/o in fondi comuni con un profilo di rischio fino a medio ed una componente equity non superiore al 40%.
Le disposizioni su titoli in deposito devono essere impartite con firma abbinata del Presidente e del Vice Presidente del Fondo di Soliadrietà.
Al Collegio dei Revisori dei Conti è devoluto il controllo, almeno ogni tre mesi, della contabilità  del Fondo.
La verbalizzazione delle verifiche verrà fatta su apposito registro con fogli numerati.


Art. 17 
L’esercizio si chiude annualmente il 31 dicembre. Entro i due mesi successivi il Comitato di Gestione provvede alla compilazione del rendiconto e del Bilancio di previsione.
Il Rendiconto della gestione accompagnato dalla relazione illustrativa del Comitato di Gestione e da quella del Collegio dei Revisori dei Conti dovrà essere approvato durante l’Assemblea Generale dei soci aderenti al Fondo di Solidarietà, rappresentati anche per delega a maggioranza semplice.
L’Assemblea Generale è costituita:
Dai delegati eletti dagli iscritti presso ciascuna Sezione dell’Associazione Pensionati;
Dagli aderenti al Fondo di Solidarietà con diritto di intervento e con diritto di voto.

Art. 18
Allo scadere di ogni cinque anni il Comitato di Gestione del Fondo dovrà valutare l’opportunità di effettuare un bilancio tecnico della gestione, salvo che i parametri già presi in considerazione dall’attuario non abbiano subito notevoli variazioni in negativo, prima di tale termine.
Il Comitato di Gestione, in relazione alle risultanze della verifica attuariale, adotterà gli eventuali opportuni provvedimenti.
L’attuario suggerisce, inoltre, di verificare con cadenza almeno biennale la situazione prospettica  del Fondo sul medesimo orizzonte temporale di proiezione

Art. 19
Il Comitato di Gestione potrà avvalersi della collaborazione autonoma di personale, strettamente necessario per il funzionamento del suo ufficio, con funzione di Segreteria sia per gli adempimenti relativi alla gestione e sia per la redazione dei verbali delle riunioni.
I relativi compensi saranno a carico del “Fondo”. Le spese necessarie per la gestione del Fondo  sono a carico dello stesso.

Art. 20
Le Sezioni periferiche dell’Associazione sono chiamate a collaborare con il Comitato di Gestione del Fondo per ogni esigenza inerente alla gestione del Fondo stesso.

Art. 21
Il Fondo è costituito a tempo indeterminato. Potrà essere sciolto su proposta del Comitato di Gestione, soltanto in caso di riduzione del numero degli aderenti a meno di cinquecento elementi; in tal caso le disponibilità esistenti verranno divise in proporzione ai contributi versati.

Art. 22
Modifiche al presente Regolamento potranno essere proposte dal Comitato di Gestione del Fondo di Solidarietà, ed approvate dai soci iscritti allo stesso, durante le Assemblee Generali annuali.

Art. 23
Per ogni controversia sarà competente il Foro di Palermo.

Disposizioni Transitorie:
Per gli iscritti, che dal 01/01/2013 a seguito del passaggio del pagamento delle pensioni all’Inps, non hanno più provveduto ai versamenti, potrà essere concesso, al fine di regolarizzare la propria posizione, il pagamento delle quote arretrate in un’unica soluzione, maggiorate degli interessi stabiliti di anno in anno dal Comitato di Gestione.

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