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Telemedicina per la terza età: i servizi pubblici disponibili che ti permettono cure a distanza senza spese aggiuntive

📅 24 Agosto 2026✍️ di Matilde Raffaeli⏱️ 6 min di lettura

Se ti prendi cura di un genitore o di un parente anziano, sai che ogni spostamento costa fatica: prenotazioni, attese, taxi o accompagnatori. Oggi puoi alleggerire il carico con le prestazioni a distanza erogate dal pubblico, senza pagare oltre al ticket (e spesso con esenzione). La sfida è capire cosa richiedere, come prenotare e quali trappole evitare per non ritrovarti in circuiti privati non rimborsati.

Quali prestazioni puoi ottenere senza spese aggiuntive

Il primo criterio è semplice: se la prestazione esiste anche in presenza nel Servizio sanitario nazionale, può essere organizzata in modalità a distanza quando clinicamente appropriato e quando la tua ASL/ATS/azienda ospedaliera la prevede. Ecco i servizi più utili per la terza età.

  • Televisita specialistica: valutazione clinica con lo specialista (cardiologia, diabetologia, geriatria, neurologia, pneumologia, ecc.) svolta in video. Hai bisogno dell’impegnativa del medico di famiglia e paghi il ticket se previsto; l’esenzione per reddito, patologia o invalidità si applica come per le visite in presenza.
  • Teleconsulto tra professionisti: non lo paghi tu, ma ti riguarda perché permette al medico di famiglia di confrontarsi con lo specialista su un tuo caso, riducendo tempi e passaggi. Spesso è attivato dallo stesso medico curante.
  • Telemonitoraggio dei cronici: per scompenso cardiaco, BPCO, diabete e pazienti fragili selezionati. Comprende kit semplici (saturimetro, pressione, talvolta bilancia) e un contatto periodico dell’équipe territoriale. È gratuito se rientri nei programmi attivati dalla tua ASL o struttura ospedaliera.
  • Rinnovo piani terapeutici e ricette dematerializzate: gestisci farmaci e presidi senza andare allo sportello. La ricetta elettronica arriva sul tuo telefono o nel tuo Fascicolo sanitario elettronico.
  • Assistenza domiciliare integrata (ADI) con teleassistenza: quando sei già in ADI, la centrale operativa può inserire video-controlli, teleriabilitazione leggera e contatti programmati con infermiere di famiglia e di comunità, senza costi extra.

Nota bene: in alcune regioni è attivo il 116117, numero unico per l’assistenza sanitaria non urgente, utile per indirizzarti verso servizi territoriali e, dove previsto, per avviare contatti a distanza.

Come si accede: la procedura pratica passo per passo

Per evitare rimbalzi tra call center e sportelli, muoviti con un percorso lineare.

  • 1) Chiedi al medico di famiglia se la valutazione può avvenire a distanza. Se sì, fatti rilasciare l’impegnativa con la dicitura “televisita” o il codice regionale dedicato, quando richiesto.
  • 2) Prenota tramite CUP (numero unico, sportello o portale regionale). Specifica “modalità a distanza” durante la prenotazione. Diffida da piattaforme che, pur dicendo “convenzionato”, non rilasciano ticket SSN.
  • 3) Verifica l’esenzione: se hai esenzione per patologia, reddito o invalidità, vale anche per la televisita. Tieni a portata il codice esenzione e un documento.
  • 4) Firma il consenso informato: la struttura ti invierà un modulo per la telemedicina con privacy e note tecniche. Senza, la prestazione non è tracciabile e potrebbe non essere refertata.
  • 5) Prepara il set digitale: smartphone o PC con videocamera, connessione stabile, un ambiente silenzioso, elenco farmaci e ultimi esami. Se usi device di monitoraggio, misurazioni aggiornate nelle 24-48 ore precedenti.
  • 6) Inserisci tutto nel Fascicolo Sanitario Elettronico: referti, esenzioni e piani terapeutici restano accessibili a tutti i curanti. Se non l’hai attivato, fallo con SPID/CIE/TS-CNS tramite il portale regionale.

Quando scegliere la distanza e quando no

La regola è scegliere il canale più sicuro e più utile in base al bisogno clinico e alla logistica familiare.

  • Telemedicina consigliata se devi fare follow-up di patologie croniche stabili, controllo terapia, valutare effetti collaterali, leggere referti, impostare piani di riabilitazione leggera o educazione sanitaria.
  • Visita in presenza indispensabile in caso di sintomi nuovi o che peggiorano (dolore toracico, febbre persistente, dispnea, confusione improvvisa), necessità di esame obiettivo mirato, medicazioni complesse, elettrocardiogramma o prelievi non delegabili a domicilio.
  • Soluzione mista se servi una prima presa in carico in presenza e controlli successivi in video; oppure misurazioni domiciliari inviate prima, breve incontro in presenza solo per l’esame fisico.

Criterio pratico: se per portare l’anziano in ambulatorio ti servono due persone e un’ora di attesa, ma il bisogno è di chiarire terapia o dosi, la televisita è di solito la scelta migliore. Se sospetti un peggioramento acuto, non perdere tempo e scegli la presenza (o l’emergenza).

Gli errori più comuni che ti fanno perdere tempo o soldi

  • Usare piattaforme private pensando siano SSN: se non paghi con ticket e non ricevi un referto con indicazione della struttura pubblica/accreditata, stai pagando interamente di tasca tua. Chiedi sempre “È prenotabile via CUP?”
  • Saltare il consenso informato: senza, la televisita rischia di non risultare nel sistema, con problemi assicurativi e clinici.
  • Non preparare la documentazione: elenco farmaci, parametri recenti, referti caricati nel FSE. Arrivare “a mani vuote” fa sprecare l’appuntamento.
  • Connessione instabile: se il video salta, chiedi subito il passaggio a chiamata telefonica registrata quando previsto, oppure la riprogrammazione; non accontentarti di mezze informazioni.
  • Dimenticare la delega: se parli tu a nome dell’anziano, fai registrare la delega in anagrafe sanitaria o presso la struttura. È decisivo per ricevere referti e notifiche.

Costi: cosa è davvero “senza spese aggiuntive”

Le prestazioni a distanza coperte dal SSN seguono le stesse regole delle visite in presenza: ticket dovuto se non esente; nessun aumento per il fatto che la visita sia online. Il telemonitoraggio ricade in programmi specifici e, quando attivo, non prevede contributi extra a tuo carico.

Attenzione ai “pacchetti” recapitati a casa: se non sono attivati dalla tua ASL/ATS o dalla struttura pubblica/accreditata, non rientrano nella gratuità e di solito non sono rimborsati.

Il percorso decisionale, in pratica

Se devi seguire un anziano fragile, il percorso più efficiente è questo.

  • Definisci l’obiettivo clinico: controllo terapia, nuovo sintomo, rinnovo piano? Da qui discende la modalità.
  • Verifica l’appropriatezza con il medico di famiglia: sì/no alla televisita. Se sì, chiedi l’impegnativa corretta.
  • Prenota in rete SSN con CUP, selezionando “a distanza”. Conserva ricevuta o SMS di conferma.
  • Prepara il contesto: caregiver presente, dispositivi carichi, documenti digitali pronti.
  • Chiudi il cerchio: ottieni il referto, inseriscilo nel FSE, aggiorna il piano terapeutico.

Se fossi al tuo posto, cosa farei

Se fossi al tuo posto, attiverei subito SPID o CIE e il Fascicolo Sanitario Elettronico, così ogni referto e ricetta viaggia senza buste. Poi chiederei al medico di famiglia di usare il teleconsulto con lo specialista quando serve un parere rapido e di convertire in televisita tutti i follow-up che non richiedono esame fisico. Infine, per un anziano con patologia cronica instabile, punterei a entrare in un programma di telemonitoraggio della ASL: fa la differenza tra rincorrere i problemi e prevenirli.

Domande ricorrenti, risposte secche

  • Serve sempre il video? Non sempre: alcune attività si fanno via telefono con tracciabilità, ma il video è preferibile per valutazioni cliniche.
  • E se non ho internet? Chiedi soluzioni a bassa tecnologia: appuntamento telefonico registrato o supporto presso Casa di Comunità/COT.
  • Posso far assistere un familiare in video? Sì, con delega o consenso dell’assistito.
  • Come ricevo il referto? Via portale/regione, email protetta o caricamento nel FSE, sempre con indicazione della struttura SSN.

Checklist operativa finale

  • Attiva SPID/CIE e il Fascicolo Sanitario Elettronico.
  • Chiedi al medico di famiglia se la prestazione è erogabile a distanza.
  • Ottieni impegnativa corretta e verifica eventuale esenzione.
  • Prenota tramite CUP, specificando “televisita/telemonitoraggio”.
  • Firma e restituisci il consenso informato ricevuto dalla struttura.
  • Prepara elenco farmaci, misurazioni recenti, esami e caricali nel FSE.
  • Verifica deleghe e contatti del caregiver presso anagrafe sanitaria.
  • Testa la connessione e predisponi un piano B (telefono).
  • Durante la visita, prendi nota di indicazioni, dosi e controlli.
  • Dopo la visita, scarica il referto, caricalo nel FSE e aggiorna il piano terapeutico.

Matilde Raffaeli

Matilde Raffaeli si è specializzata nel supporto ai parenti anziani per la richiesta di indennità e agevolazioni domestiche. Ha gestito la burocrazia per una nonna non autosufficiente, imparando sul campo ogni dettaglio riguardo detrazioni fiscali e bonus sociali destinati agli anziani.