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Come ottenere l’esenzione canone Rai per over 75: la guida pratica passo per passo

📅 11 Agosto 2026✍️ di Mauro Borlenghi⏱️ 4 min di lettura

La riduzione della bolletta televisiva rappresenta una delle agevolazioni meno conosciute tra gli over 75, nonostante sia disponibile da diversi anni. Con l’aumento dei costi energetici e delle spese mensili ricorrenti, accedere all’esenzione del canone Rai è diventato un diritto che merita attenzione. Questa guida pratica illustra come richiedere l’agevolazione, evitando errori burocratici che costano mesi di rinvii.

Chi ha diritto all’esenzione canone Rai

L’esenzione del canone televisivo spetta ai cittadini che hanno compiuto 75 anni di età e che risiedono in Italia. Non è necessario avere particolari requisiti di reddito: l’agevolazione è universale e riconosciuta indipendentemente dalla situazione economica del richiedente.

Un aspetto spesso trascurato: il diritto scatta al compimento del 75esimo anno di vita. Se un anziano compie gli anni a metà anno, può usufruire dell’esenzione soltanto dalla data del compleanno, non retroattivamente dall’inizio dell’anno fiscale.

Nel caso di coniugi conviventi, soltanto uno dei due può fruire dell’agevolazione. Questo è un punto critico: molti nuclei familiari non lo sanno e presentano domande doppie, generando confusione negli archivi dell’Agenzia delle Entrate.

Come presentare la domanda di esenzione

La richiesta di esenzione non avviene più tramite procedura cartacea presso i comuni, ma attraverso il portale telematico dell’Agenzia delle Entrate. Questo sistema, implementato a seguito della Riforma della riscossione tributaria, ha semplificato i tempi di elaborazione, sebbene richieda alcune competenze digitali di base.

Per accedere al servizio online, è necessario disporre di una identità digitale verificata: SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. Molti anziani non posseggono ancora queste credenziali, per questo è consigliabile rivolgersi ad un ufficio postale o al comune di residenza per l’attivazione preliminare.

Una volta autenticati, il modulo è intuitivo: vanno inseriti i dati anagrafici, il codice fiscale, il numero di utente Rai (reperibile sulle bollette televisive) e l’indirizzo di residenza. Il tempo medio di compilazione è di 15-20 minuti.

Tempi di elaborazione e cosa aspettarsi

Dopo l’invio della domanda, l’Agenzia delle Entrate procede alla verifica dei requisiti in circa 30-40 giorni lavorativi. Durante questo periodo, il richiedente continua a ricevere la bolletta normalmente: non c’è uno stop automatico al conteggio.

L’esito positivo della domanda determina l’inserimento dell’anziano nel database nazionale. Dal mese successivo alla conferma, la Rai provvede a non addebitare il canone nella bolletta. Il rimborso di quanto versato in eccesso (se la domanda è accettata dopo il versamento di rate) viene di solito erogato entro 60 giorni.

In caso di diniego, la comunicazione deve indicare le motivazioni. È frequente il rifiuto per errore nei dati anagrafici o per mancata corrispondenza tra il numero d’utenza fornito e il registro dell’intestatario. Ricorrere è possibile e solitamente porta a risoluzioni positive una volta corretti i dati.

Errori comuni e come evitarli

Il primo errore è dimenticare di aggiornare l’esenzione ogni anno. Anche se il diritto è permanente per chi rimane over 75, la domanda iniziale è valida per il periodo in cui viene inoltrata. Molti anziani ritengono che debba essere rinnovata annualmente, ma in realtà la comunicazione della Rai agli uffici tributari è automatica una volta approvata.

Il secondo errore riguarda l’utenza televisiva. Se l’anziano è cointestratario di una bolletta Rai ma non è il pagatore principale, la richiesta di esenzione andrà fatta usando il codice dell’utenza nella quale è nominato. Presentare la domanda su un contratto dove non compare è la causa più frequente di rifiuto.

Un terzo errore comune consiste nel non conservare la comunicazione di accettazione dell’esenzione. Nel caso di cambi di gestione della bolletta, passaggi di eredità o contestazioni future, questo documento è fondamentale per dimostrare il diritto acquisito.

Alternative e supporto per chi ha difficoltà digitali

Gli anziani che trovano difficoltoso accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate possono chiedere aiuto ai servizi comunali di assistenza, alle associazioni locali per pensionati o agli uffici postali. Molti comuni mettono a disposizione sportelli dedicati per queste pratiche.

Un’altra opzione è contattare un commercialista o un consulente del lavoro, che possono presentare la domanda per conto del richiedente. Il costo è modesto—solitamente una tariffa fissa tra 30 e 50 euro—ed elimina i rischi di errore nella compilazione.

La Rai stessa mette a disposizione un servizio telefonico di supporto: il numero verde 800 004 999 fornisce chiarimenti su status delle pratiche e requisiti di accesso all’agevolazione.

L’esenzione del canone per gli over 75 è un diritto concretamente raggiungibile con una procedura ormai consolidata. Con attenzione ai dettagli anagrafici, tempestività nella trasmissione della domanda e conservazione della documentazione, nessun anziano dovrebbe pagare questa tassa. Chi ha dubbi può rivolgersi con fiducia agli sportelli pubblici: il sistema è stato strutturato proprio per garantire accesso equo a tutti.

Mauro Borlenghi

Mauro Borlenghi ha affrontato la burocrazia pensionistica per suo suocero, scoprendo intricati dettagli tra reversibilità e supplementi. Condivide consigli utili su come orientarsi tra le opzioni pensionistiche e su come non perdere agevolazioni accessorie disponibili per i familiari degli anziani.